L'importo dell'Assegno Unico dipende dal tuo ISEE, che va rinnovato ogni
anno. Ecco le scadenze da tenere a mente per il 2026 e cosa succede se non
rispetti i tempi.
Perché l'ISEE va rinnovato ogni anno
L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) fotografa la
situazione economica del tuo nucleo familiare in un dato momento. Va
aggiornato ogni anno con una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU),
altrimenti l'INPS non può più utilizzarlo per calcolare l'importo corretto
del tuo Assegno Unico.
Cosa succede se non rinnovi in tempo
Se non presenti un ISEE 2026 valido entro fine febbraio, dal mese di marzo
l'INPS eroga l'Assegno Unico nella misura minima prevista dalla legge,
indipendentemente dal tuo reddito reale.
Come recuperare gli arretrati
Se presenti la DSU aggiornata entro il 30 giugno, l'INPS ricalcola
l'importo corretto e ti versa la differenza maturata dai mesi precedenti
(conguaglio), solitamente accreditata tra luglio e agosto. Oltre questa
data, gli arretrati non vengono più riconosciuti: l'importo corretto
partirà solo dal mese di presentazione.
Cosa fare ora
1. Verifica la data di scadenza del tuo ISEE attuale
2. Se è scaduto o sta per scadere, presenta una nuova DSU tramite CAF,
patronato o direttamente online sul sito INPS
3. Nel frattempo, puoi farti un'idea dell'importo che ti spetta con il
nostro [calcolatore Assegno Unico](/)
*Questo articolo ha finalità puramente informativa. Le scadenze ufficiali
possono variare: verifica sempre sul sito INPS o presso un patronato.*